Lui e lei stesi nudi sul letto dopo il sesso

Quando ero adolescente i miei amici mi avevano parlato della masturbazione. I pochi accenni mi bastarono per dare inizio al periodo dove mi chiudevo in bagno o in stanze dove nessuno poteva vedermi. Il rituale era abbastanza schematico: in una mano una rivista o un fumetto porno, nell’altra il mio organo sessuale, turgido e pronto a esplodere.

Una serie di botte e dopo aver schizzato mi ripulivo e correvo a tavola perché era pronto a tavola. Lo stesso rito avveniva anche prima di addormentarmi, immaginando la mia compagna di scuola nuda davanti a me. È così che abbiamo addestrato il nostro corpo. Qualche botta e via: la tensione si abbassa, proviamo uno zenith di piacere seguito da una perdita momentanea di energie. 

L’evolversi della masturbazione

Cosa è successo da adulto? Finalmente sono a letto con la mia ragazza. Metto il mio uccello dentro la vagina calda e umida (che tutto sommato sembra un po’ meglio della mia mano). So già cosa fare: qualche botta e via.

Gli anni di masturbazione adolescenziale hanno condizionato il nostro corpo. L’erezione e la stimolazione portano diritto all’eiaculazione. E’ un’eiaculazione molto veloce. Mentre i nostri genitali vengono stimolati, noi pensiamo, fantastichiamo, immaginiamo ragazze, donne, parti del corpo, corpi nudi e frenetici. Questo ciclo erezione-frizione-fantasie-eiaculazione continua pericolosamente in maniera identica nell’età adulta. L’unica differenza è che adesso c’è la nostra donna davanti.

La vita sessuale di alcuni uomini continua a essere un fatto ampiamente privato, una rapida soddisfazione come quella che li vedeva chiusi in bagno: le fantasie non sono tanto diverse da quelle che facevano da ragazzi. Appena è stimolato abbastanza, il cazzo sente subito il desiderio di esplodere. Per questo motivo la maggior parte degli uomini nella società urbana concentra l’attenzione e l’energia sulla parte genitale.

Sesso e amore come riempitivi

Anche il sesso e l’amore romantico, così come droghe, possono essere usati per stordirti da ferite e dolori. Ho conosciuto persone che non sembravano avere un briciolo di equilibrio in fatto di sessualità: da un lato c’era la schiera di ragazzi che praticava sesso nel tentativo di eiaculare appena possibile e quante più volte possibile, semplicemente sostituendo il corpo della donna alla loro mano abituata a fare su e giù (sono gli stessi che spesso non guardano quando chiavano). Dall’altro lato uomini che ammettevano di essere sinceramente interessati affinché le donne potevano provare quanto più piacere possibile con loro, in questo modo credevano di assicurarsi l’apprezzamento e l’amore del partner.

Mispiace dirlo ma entrambi gli schieramenti non godono affatto dei piaceri che la natura ci ha riservato. Il sesso e le relazioni amoroso sono dei semplici riempitivi. Ed è un peccato. Non c’è da meravigliarsi che alcuni uomini non siano abituati a fare sesso per almeno 30-40 minuti o più volte al giorno o di fila.

Coloro che sono abituati edonisticamnte a fare sesso ottenendo come premio una bella “schizzata e stop” non godono realmente dell’unione intima che si può creare con la donna. Probabilmente non sono neanche interessati alla donna di fronte, perché sono persone che si ritirano nelle proprie sensazioni quando fanno sesso e interrompono i contatti con la partner, che, a questo punto, diviene una sorta di agente di viaggio che li spedisce a farsi un giro. Danno istruzioni tipo cartolina ricordo: “E’ tutto meraviglioso. Tocca un po’ più a sinistra. Grazie di non essere qui”. Le stesse persone possono poi lamentarsi: “Non mi piace il sesso quando è solo una tecnica”. Se ci si concentra sulla tecnica allora non ci si concentra sulla donna, spesso una cosa esclude l’altra.

Allo stesso modo, se si continua a canalizzare l’energia sulla zona genitale e non, per esempio, sulla spina dorsale allora non avremo una buona sensibilità per godere del sesso “elettrizzante” che permette di conoscere sul serio la persona che abbiamo davanti. Se tocchiamo freddamente la nostra donna solo tramite il nostro uccello allora non “sentiremo” nulla: è ancora una volta una replica della tecniche private di autoerotismo. Per questo motivo nella Bibbia si usa la parola “conoscersi” per descrivere l’accoppiamento. Pensandoci bene, il sesso è davvero lo scenario dove si perpetua il più alto grado di unione intima. Il luogo migliore dove sul serio ci si può conoscere nella maniera più profonda.

Pace.

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