signora nonna gentile alla finestra

Jeff Bezos, il fondatore e CEO di Amazon, un giorno di quando era un ragazzino si trovava a casa con i suoi nonni, entrambi fumatori. Bezos aveva ascoltato giorni prima alla radio una campagna informativa contro il fumo che spiegava quanti minuti di vita, secondi alcuni calcoli, toglierebbe ogni sigaretta. E così, da bambino vivace ha interiorizzato questa nuova conoscenza e, seduto lì a veder sfumacchiare gli anziani nonni, ha esclamato con orgoglio: “Ha appena perso nove anni della tua vita, nonna!”.

In casi come questo, quello che più viene istintivo di fronte alla poetica e innocente sfacciataggine è di accarezzare il bambino sulla testa e dire loro quanto sono intelligenti. La nonna di Bezos, però, non lo fece. Non se la sentì di accarezzarlo ma scoppiò in lacrime. Al che il nonno di Bezos prese da parte il nipote e gli ha lasciato una di quelle lezioni che è rimasta impressa per il resto della sua vita: “Jeff – disse suo nonno – un giorno capirai che è più difficile essere gentili che intelligenti”.

La verità ti rende stronzo

Alcune persone potrebbero dire che i piccoli Bezos, tutto sommato, non hanno fatto nulla di male. Anzi, hanno esposto solo dei fatti, per giunta veri e fondati. E la verità, si sa, fa male. Purtroppo, potrebbero dire, su argomenti seri non si può tanto girare attorno: bisogna usare alcuni toni.

Ecco cosa sostiene la nostra cultura laica e moderna, che avere ragione è una licenza per essere un vero stronzo totale. Dopo tutto, perché dovresti pentirti se non hai commesso il male supremo di sbagliare o dire cose false? Alcuni libri motivazionali affermano che non c’è motivo di preoccuparsi dei sentimenti altrui se i fatti sono dalla tua parte. Ma noi, che abbiamo studiato e sappiamo quanto siano importanti i sentimenti nella nostra società, non potremmo porci qualche interrogativo prima di seguire le nostre sensazioni basate su fatti scientifici e rompere il cazzo al prossimo?

Immagina di stare scrivendo qualcosa sui social media: occorre essere brevi e sintetici, efficaci e diretti. 140 caratteri di certo non lasciano molto spazio alla gentilezza. Il desiderio di condivisione virale accresce la necessità di argomenti aggressivi e semplicistici.

Dal momento che siamo diventati più “algoritmicamente ordinati”, ci preoccupiamo molto meno di conoscere realmente le persone che stanno comunicando con noi. I vincoli dei social media riducono anche lo spazio per ogni sfumatura. Leggo sempre meno “forse” o “potrebbe” e sempre più invettive.

Siamo stati un po’ tutti piccoli Jeff Bezos

Personalmente, quando ripenso ad alcuni cose che ho scritto in passato, vedo varie versioni dello stesso errore commesso da Jeff Bezos da bambino. Ho pensato che se fossi abbastanza inappuntabile e ineccepibile, le persone mi avrebbero dato retta. Se avessi umiliato il mio avversario, avrebbe dovuto ammettere che avevo ragione. Anni fa ho persino scritto che con i miei progetti avrei potuto cambiare il modo in cui si studia storia dell’arte nelle università. Ma cosa è successo? Il mondo accademico non è mutato. Forse qualche professore ha cambiato i libri di testo dei suoi corsi, ma ti garantisco che ero senz’altro, e senza alcun dubbio, uno stronzo saccente. “Dogmatico” era la parola che più mi sentivo dire.

Guardandomi indietro, la maggior parte di ciò che scrivevo aveva un tono di superiorità e certezza, con poca umiltà intellettuale ed empatia. Sì, ero uno stronzo saccente e ne sono responsabile ma alcune cose le si comprendono solo col tempo o facendo un pellegrinaggio. ho capito tardi che è più difficile essere gentili che intelligenti”

Non sarebbe difficile capire che nessuna argomentazione fatta in malafede, ad esempio da un’autore imbecille o razzista, sarà mai ricevuta con la voglia di ragionarci sopra. L’aggressività è figlia diretta di una ferita interiore, non ci sarebbe tanta rigidità e freddezza nei confronti del prossimo se non sentissimo l’urgenza di tenere tutto sotto controllo.

La ragione è dei fessi

La ragione è facile. Anzi, come diceva mia zia, “la ragione è dei fessi”. Ciò significa che la ricerca della ragione ad ogni costo viene praticata a livello agonistico da coloro che tendono a trovare colpevoli, a dividere tutte le posizioni in “giuste” o “sbagliate”, eludendo la complessità delle situazioni umane e non cogliendo il lato divertente di altre.

Brunello Cucinelli, fondatore del suo brand di successo, non perde occasione per affermare che “se non puoi essere gentile allora non sei nella squadra”. La squadra a cui si riferisce è quelle dell’umanità, dove si vive un po’ tutti insieme, nella stessa periferia, nella stessa città, nella stessa nazione e, forse, nello stesso mondo. Dove siamo tutti imperfetti, dove trattiamo il punto di vista degli altri come caritatevolmente trattiamo i nostri. Dove siamo civilizzati e rispettosi e, soprattutto, gentili con gli altri, in particolare con quelli che riteniamo meno fortunati.

Peace

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