libro aperto scritto da un autore

Immagina una scenario del genere: un autore si danna l’anima e si ammazza di lavoro per scrivere un libro. Ci mette tutto sé stesso, con tempo, sudore e passione, per commercializzarlo. Spende euro nella promozione sgozzando qualche porcellino di ceramica, dopodiché, in una conferenza, incontra uno scrittore di successo e gli chiede “Come posso assicurarmi che il mio libro venda sempre di più?”

È in questa situazione, in cui negli anni si trovano molti autori, che al benintenzionato creatore viene dato uno dei più frustranti consigli mai concepiti: il miglior marketing per il tuo libro è iniziare a scrivere il prossimo.

Tornare a creare

E’ frustrante perché è tristemente vero. Tornare a pensare e creare qualcosa di nuovo e dare vita ad un altro grande lavoro è il modo migliore per commercializzare te stesso.

Guarda cosa fanno gli attori: sia dopo un enorme successo che dopo un enorme fiasco, si aggiudicano il ruolo successivo, a meno che non vogliano essere ricordati per quello precedente. Lo stesso vale per l’imprenditore e il fondatore di startup: che la sua azienda abbia appena avuto successo nelle vendite o abbia appena dichiarato fallimento, qual è la cosa migliore che può fare per la sua carriera? Fondare un’altra azienda.

Il Padrino sarebbe stato così bello da solo? È la trilogia che lo rende culturalmente così determinante ed emblematico. Qualcuno se ne fotterebbe deii sonetti di Shakespeare senza le opere teatrali nate dalla sua movimentata vita lavorativa?

Il miglior marketing

Alcuni esperti credono sul serio che la creazione di ulteriori opere sia una delle più efficaci tecniche di marketing in assoluto. I quattro bestseller di Nassim Nicholas Taleb sono adesso conosciuti e commercializzati, nell’edizione in lingua originale, in un cofanetto che li raccoglie con il titolo “Incerto: quattro distinti volumi che è possibile leggere in qualsiasi ordine”.

L’idea che il buon lavoro si trasformi in capitale non è solo aneddotica. Uno studio condotto dagli economisti Alan Sorensen e Ken Hendricks ha esplorato questo fenomeno nella musica. I due ricercatori hanno scoperto che a ogni nuovo album di una band, le vendite dell’album precedente aumentano. Come hanno scritto i ricercatori, “vari modelli riscontrabili nei dati di vendita suggeriscono che la fonte di tale incremento è l’informazione: una riedizione fa scoprire l’artista ad alcuni consumatori che non ne erano a conoscenza, e li invoglia ad acquistare i suoi album precedenti”. In effetti, le vendite degli album successivi a quello di esordio crescono in media del 25% a causa della scoperta e dell’esposizione supplementare.

Questo fenomeno non si limita necessariamente all’arte. La Apple non ha realizzato l’iPod e l’iPhone e poi si è fermata, l’azienda di Cupertino realizza nuove versioni aggiornate di questi prodotti più o meno su base annua oramai da più di un decennio. Ogni volta le aspettative dei media e dei clienti aumentano. Ognuno dei nuovi prodotti dell’azienda è integrato con gli altri prodotti, tenendo in tal modo gli utenti legati al mondo Apple.

Si tratta di una parte esplicita della strategia aziendale di Steve Jobs, e probabilmente anche parte della sua strategia personale. Come ha affermato: “se fai qualcosa per risulta piuttosto buono, allora dovresti realizzare qualcos’altro che sia meraviglioso, senza soffermarti a pensarci su troppo lungo. Devi solo capire qual’è la prossima novità”.

Il comico Louis C.K. Ogni anno rielabora il materiale della sua performance di un’ora. Lo perfeziona, lo cesella, lo registra come lo show speciale, quindi passa a quello successivo. È per questo che non solo migliora di anno in anno, ma dà anche ai nuovi fan un assaggio degli spettacoli del passato.

Fa paura e pochi lo fanno

“Passi da un progetto all’altro con il cuore in gola” ha detto lo scrittore John McPhee. Abbandonare materiali consolidati o comodi terreni familiari per ripartire da zero è una prospettiva che fa paura perché come ci ricorda McPhee: “il tuo ultimo pezzo non scriverà mai al tuo posto quello successivo.” Ogni volta che realizzi una nuova opera, aumenta la padronanza del mestiere che hai scelto, E di conseguenza aumentano anche le probabilità di creare qualcosa di brillante e duraturo. Il cazzo del guaio è che devi farlo: devi creare, creare, creare.

Non sto dicendo che devi andare in giro accettando alla cieca ogni occasione che ti si presenta, sperando sia quella buona. Dovremmo solo propendere per le proposte che sono concrete e alla nostra portata..

Non sei un designer solo perché hai fatto due bei disegnini in Photoshop. Allo stesso modo, non tutti quelli che pubblicano un libro sono autori. Sono solo persone che hanno pubblicato un libro. Il modo migliore per diventare un autore è scrivere più di un libro, proprio come un vero imprenditore fonda più di un’azienda. Il modo migliore per diventare un vero comico, regista, designer o imprenditore è non fermarsi mai.

Realizzare un grande lavoro non è abbastanza. Pochissimi possono permettersi di abbandonare il proprio talento dopo il primo tentativo, convinti che basti quello per passare alla storia. Né dovremmo farlo. Dovremmo dimostrare al mondo e a noi stessi che possiamo farlo di nuovo (e di nuovo ancora).

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