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Relazioni e Seduzione

Fidanzarsi significa perdere le amicizie? I modi per non sbagliare

21 Aprile 2018

Ti è mai capitato di vedere amici che, una volta fidanzati, spariscono dalla circolazione? La classica “mutanda in testa” insomma: l’amico con cui vai in palestra, con cui condividi le birre ignoranti la sera, trova una ragazza splendida e si butta a capofitto in questa relazione. Non scopava da quattro anni, sempre un po’ timoroso all’interno di consessi sociali e propenso a farselo mettere nel culo sia dal suo capo che dal suo superiore. Senti già uno scricchiolio di fondo?

L’amore non prevede dipendenze

Fidanzamento ufficiale, graduale distacco dagli amici e dalle passioni. Queste le prime avvisaglie per una strana forma di dipendenza. Si dirada l’immagine che tutti avevano di quella persone e prende il posto una sagoma dai contorni indefiniti che trascura tutto ciò che possedeva fuorché la sua “dea”, quella che sembra più un simulacro che la sua cazzo di fidanzata. Molte sono le problematiche sottaciute e inespresse quando si vive una relazione di questo tipo, all’insegna della dipendenza: la volontà di appoggiarsi al partner e renderlo il proprio centro emotivo, traumi irrisolti con i genitori, dolori emotivi non condivisi e, forse, poca tempo passato in mezzo alla strada.

Se una relazione cambia ciò che tu sei, le tue passioni o le tue amicizie, vuol dire che non è una relazione.

Esercitati a non scomparire

Queste dinamiche, che sembrano balzate fuori da una favola romantica ma che sarebbero in realtà da segnalare ai centri di igiene mentale, capitano tra ragazzi e ragazze che sono abituati a far ruotare il loro mondo intorno al partner. La soluzione è non scomparire: annullare la propria identità sarà sempre doloroso. Il partner viene piazzato su un piedistallo, diventa così più importante del loro lavoro, degli amici, dei familiari e degli hobby. Spero non ti senta coinvolto e offeso se dico che mi sembrano cani tavola, piccoli cagnolini che si trovano sotto il tavolo nell’attesa che un pezzo di cibo gli cada vicino. Tanta dolcezza e romanticismo sulla superficie, quanto dolore di fondo e indisponibilità a vivere realmente una relazione intima. Sono queste le relazioni simbiotiche e disfunzionali che portano a scaraventare il cellulare sulla parete, quando va bene, o a comparire nell’edizione pomeridiana del TG1, quando va male.

Esercitarsi a non scomparire e a rendersi protagonisti della propria vita è possibile ma non sempre facile. Se non ti senti bene con te stesso renditi responsabile, prenditi cura del tuo corpo e valuta di cercare aiuto esterno. E’ un atto di coraggio, non di debolezza.

5 consigli

Ecco 5 consigli per non vederti risucchiare da una strana relazione che ti allontana dagli amici, e anche da te stesso:

  • Rispetta i tuoi valori e la tua individualità fatta di sport, famiglia, serie televisive e birre ignoranti.
  • Ama la tua ragazza solo se sei in grado di vedere con chiarezza i suoi lati negativi. Se non ci riesci probabilmente stai insieme alla Madonna di Medjugorje.
  • Non essere geloso per favore, incomincia a fidarti e a essere aperto nei confronti delle delusioni e del fallimento.
  • Non hai il controllo di nulla. Alza le mani e accetta che alcune cose non possano essere cambiate da te. Se non riesci a sopportare il tuo partner hai il diritto di mandarlo a quel paese ma non di modificarlo come se fosse un’immagine in Photoshop.
  • Prenditi un giorno e recati in una località di mare da solo. Quando sarai sulla spiaggia pensa “Cosa ho paura di fare in questo momento?”. Segnati la risposta sul cellulare, tienila con te e fai a fare un bagno se la stagione lo permette.

 

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