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Cultura Psicologia

E’ un bene che Instagram abbia rimosso il numero di “mi piace”

21 Dicembre 2019
cartello con sopra il cuore e contatore di instagram

Qualche settimana fa, Instagram ha lanciato un nuovo aggiornamento che nasconde il numero di “mi piace” a tutti tranne che alla persona che lo ha postato. Per noi, e anche per gli americani, è una nuova caratteristica del social, tuttavia sono stati condotti diversi test in altre nazioni prima di renderla ufficiale.

Coloro che si definiscono “influencer” stanno incominciando a lamentarsi, ma ancora in pochi sostengono che questa nuova funzione sia inequivocabilmente un bene. Ti dico perché.

Nella psicologia sociale c’è un concetto conosciuto come “prova sociale”. La prova sociale è molto semplice: tendiamo a valorizzare ciò che gli altri valorizzano. Se entri in una stanza e vedi tutti affollati attorno ad una persona, ascoltandola parlare, questo ti porta istintivamente a pensare “wow! Quella persona deve essere importante o interessante!” Se guardi dall’altra parte della stanza e vedi qualcuno seduto da solo, sarai portato a pensare che quella persona non sia così importante. Lo facciamo tutti, in continuazione.

Il risultato della prova sociale è che ogni cosa (arte, personaggi, film, idee politiche) che guadagna una certa popolarità, tende ad acquisire ancora di più. Vogliamo vedere film che gli altri vedono. Vogliamo conoscere persone che gli altri conoscono. Vogliamo uscire con le donne che hanno più spasimanti. E quando scorre il feed di Instagram è probabile trovarsi a gravitare attorno a contenuti molto popolari senza nemmeno rendersene conto. Ma a causa delle dimensioni delle reti, i social media utilizzano il fenomeno della “prova sociale” come gli steroidi, guadagnando la più grande attenzione globale sulle cose maggiormente popolari, lasciando il resto del mondo in gran parte ignorato.

Ora si valutano meglio i contenuti

Rimuovendo questo contatore di pollici, si rimuovono gli indicatori necessari affinché la prova sociale abbia luogo. Ora più di prima, quando scorri il feed di Instagram sei costretto a valutare ogni immagine o idea semplicemente in base al suo contenuto o merito. Questo non solo libera te, in quanto utente, nel decidere cosa ti piace e cosa non vi piace più chiaramente, ma mitiga anche l’aspetto “ricco diventa più ricco” di queste piattaforme.

Per chi ha la vena complottista dico: sì, è possibile che il tutto sia avvenuto per un motivo preciso. Destituendo il contatore dei mi piace dalla bacheca principale è probabile che in futura sarà la società di Zucherberg a porsi come unico intermediario tra le agenzie di comunicazione e i personaggi famosi o le influencer con il culo in posa.

Sono da sempre molto scettico sulle colpe che vengono imputate ai social media per….. un po’ di tutto, dalla droga all’astinenza sociale. Detto ciò, queste piattaforme sicuramente dirottano e distorcono la nostra attenzione su molte questioni, in che non è un bene per la cultura in generale. La rimozione dei “mi piace” su Instagram è un buon primo passo per fare non solo un prodotto migliore per gli utenti, ma anche un prodotto più consapevole socialmente.

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