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Cultura Relazioni e Seduzione

Due consigli per evitare di essere uccisa da tuo marito

14 Dicembre 2019
donna in lacrime picchiata e abusata

Nel famoso libro Tutti gli uomini del presidente, dedicato alla vicenda statunitense del Watergate e di come fu condotta l’inchiesta giornalistica, i redattori del Washington Post Bob Woodward e Carl Bernstein raccontano un aneddoto su G. Gordon Liddy, consigliere finanziario della Casa Bianca. Liddy si trovava a una festa, ad un certo punto dimostrò ad alcuni presenti la sua resistenza fisica tenendo la sua mano sopra una fiamma di candela finché la sua carne non incominciò quasi a bruciare. Qualcuno sbigottito gli chiese, “Gordon, qual è il trucco?”, Liddy rispose, “il trucco è non pensarci”.

Trovo incredibile come alcune persone siano in grado di spingersi a un livello quasi estremo quando si tratta di fare sacrifici, soprattutto nelle relazioni. Hanno un’inflessibile trascuratezza per il proprio benessere emotivo riuscendo ad anestetizzare tutto il resto. Sono certo che il consigliere finanziario fosse completamente consapevole del danno che stava procurando alla sua mano. Non riesco a pensare lo stesso, però, quando sento di persone che si trovano in relazioni tossiche o in matrimoni fatti di violenza.

Il fattore sacrificio

Se da una parte ci sono persone violente, spesso insicure e con una ridotta capacità di considerarsi degne di essere amate, dall’altra c’è un partner disposto a non recidere il legame tossico. Come mai? Probabilmente perché hanno una paura, credono ci sia qualcosa di più importante della salute fisica ed emotiva. Il fuoco sotto la mano è meno spaventoso rispetto all’essere abbandonati e cambiare la propria condotta di vita.

“Perché non se ne va e basta? Perché non lo lascia?” Sono queste le domande che molte persone si pongono quando vengono a sapere che una donna soffre di maltrattamenti.

Quando si è all’interno di un rapporto fatto di violenza e abuso, non è mai così semplice. Terminare una relazione significativa talvolta richiede aiuto esterno. E’ ancora più complicato quando sei isolata dalla tua famiglia, controllata finanziariamente e minacciata fisicamente. Poche righe lette su un blog non potranno spazzare via il dolore come in un colpo di bacchetta magica. Ma alcuni dettagli che non hai notato potrebbero invogliarti una riflessione proficua.

Nel caso tu stia nel dubbio “se rimanere o partire” potrai sentirti confusa, incerta e spaventata. Da un lato speri che la tua situazione possa cambiare, nel contempo hai paura di come possa reagire il tuo partner se dovessi decidere di andartene. Quando si affronta la decisione di porre fine al rapporto tossico, tieni a mente le seguenti cose:

Speri che il tuo partner possa cambiare? Mi dispiace, difficilmente succederà. Gli autori di abusi hanno profondi problemi emotivi e psicologici, e coloro che convivono hanno simili ferite.

Credi di poter aiutare il tuo partner autore di maltrattamenti? La tua è una speranza vana: rimanendo e accettando abusi ripetuti, si rafforza e si legittimano i “giochi” di cui è fatta la relazione.

Se il tuo partner ha promesso di non fare più ciò che ha fatto, è probabile che invece succederà di nuovo: un temperamento incostante, fatto di alti e bassi, anche chiamati montagne russe emotive, è tipico delle persone borderline. I cambi di umore sono il pane quotidiano per le famiglie disfunzionali, il vero obiettivo inconscio è quello di mantenere il controllo e impedirti di andartene (per evitare l’abbandono).

Stai attenta a chi scarica le responsabilità

Se tuo marito o il tuo compagno ti incolpa per le sue emozioni questo è un campanello d’allarme a cui fare attenzione.

Quando si stabilisce il precedente pericoloso per cui il proprio partner è responsabile di come ci si possa sentire in ogni momento, il rapporto può andare nella direzione “dipendente e co-dipendente”, un rapporto tossico dove non c’è mai fine alla tensione. 

Il problema più grande di questi rapporti è che generano forte risentimento e possono scaturire in violenza. In una situazione di serenità tuo marito potrebbe arrabbiarsi una volta ogni tanto perché ha avuto una giornata di merda, è frustrato e ha bisogno di attenzione, questo può essere comprensibile. Ma se l’aspettativa della tua vita ruota sempre intorno al suo benessere emotivo, allora il clima di casa diventerà, se non lo è già, amaro e manipolativo.

In tali situazioni dovresti innanzitutto assumerti la responsabilità delle tue emozioni (senza augurarti più di tanto che si faccia altrettanto dall’altra parte). C’è una differenza sottile ma importante tra essere di supporto al tuo partner ed essere obbligato ad aiutare il tuo partner. Ogni sacrificio dovrebbe essere fatto per scelta e non perché è quello che ci si aspetta.

Stai attenta alla gelosia

Si incazza se chiami qualcuno, scrivi o ti trovi vicino ad un’altra persona? Hai subito comportamenti insani come il controllo del cellulare o dell’account Facebook? Questo è un secondo campanello d’allarme. Mi sorprende sapere che molte persone descrivano questi comportamenti come una sorta di dimostrazione di affetto, immaginando, erroneamente, che se il loro partner non sia geloso, allora in qualche modo non c’è abbastanza amore.

Più che amore, stiamo parlando di controllo e manipolazione. Trasmettere un messaggio di mancanza di fiducia nell’altra persona, crea inutili drammi e discordie. Inoltre è davvero umiliante. Tieni a mente che la gelosia è uno degli elementi più ricorrenti nelle relazioni violente.

Probabilmente ti trovi in una situazione difficile e non avrai tempo per fare “filosofia” o rifletterci ma ti dico come mi comporterei io oggi: se il mio partner non può fidarsi di me quando mi trovo vicino a donne attraenti, ad esempio, vuol dire che lei crede io sia o un bugiardo o incapace di controllare i miei impulsi. In entrambi i casi, io non vorrei mai stare con un partner del genere. E tu?

Crea un piano di fuga

Che tu sia pronta o meno a lasciare il tuo maltrattante, ci sono delle misure che puoi prendere per proteggerti. Questi consigli per la sicurezza possono fare la differenza tra essere gravemente feriti (o uccisi) e fuggire in una direzione diversa:

Fai in modo che tu sia pronta per fuggire nella maniera più veloce. Mi spiego: tieni un’auto funzionante, e magari rivolta verso l’uscita del vialetto. Conserva un po’ di soldi contanti per emergenza, numeri di telefono importanti e documenti in un luogo sicuro (a casa di un amico, per esempio).

Esercitati a fuggire in modo rapido e sicuro. Provare il piano di fuga in modo da sapere esattamente cosa fare in caso di attacco da parte dell’abusante. Se hai dei bambini, assicurati che siano eventualente pronti anche loro.

Crea una lista di contatti di emergenza. Chiedi a diverse persone di fiducia se puoi contattarli in caso di bisogno, per un passaggio o un posto dove stare o semplicemente per aiutarvi a contattare le forze dell’ordine.

Se hai del tempo libero leggi pure il libro, abbastanza noto, Donne che amano troppo. Può aiutarti a capire come risolvere vecchi fantasmi del tuo passato che fanno capolino nel presente.

Ho avuto esperienza con persone violente, capisco come sia difficile. Ma ancora più complicato è capire il motivo per cui ci troviamo vicino a loro. Renditi adulta e responsabile, è il primo passo per vedere le cose per come sono realmente, togliendo le dita dalla fiamma ed essendo pronti a prendere una strada diversa.

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