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Psicologia

Come misuri la tua vita?

15 Marzo 2020
persone che si vedono in metro

In questa società, siamo tutti predisposti al confronto. È un aspetto inevitabile dell’essere umano. Cerchiamo costantemente di valutare noi stessi paragonandoci a coloro che ci circondano.

“Quel ragazzo ha un’auto migliore della mia. È più figo di me, ma io sono più abile. Mi chiedo quanti cazzo di soldi Matteo guadagna e se sua moglie spende tutto. Vorrei che le persone al lavoro mi ascoltassero nello stesso modo in cui ascoltano il mio collega”.

Il confronto e la spinta allo status sono parti innate della nostra natura ed è improbabile che cambino a breve. Ma ciò che possiamo cambiare è la base di questi confronti. Quale metro stiamo usando? Forse non smetteremo mai di confrontarci con gli altri, ma possiamo decidere cosa usare per “prendere le misure”.

Esempio: non guadagno quanto il mio dirigente. Potrei quindi dire che ho meno successo di lui. In effetti, se mi mettessi accanto a lui in aereo, in un ristorante elegante o in una conferenza d’affari, quegli ambienti renderebbero evidente una mia certa inferiorità. Ma che parametro sto usando? Il conto in banca. Il manager megagalattico è seduto in prima classe. Io invece sto stipato nell’ultimo vagone con due bambini che piangono e una donna incinta obesa.

Io però faccio una vita migliore su un piano sociale. Ho tempo per avere una relazione e passioni oltre il lavoro. Col volontariato aiuto le persone a credere che questo mondo non sia così schifoso, mentre il signor VIP conta i soldi negando diritti a poveri operai. Quindi, che stia in prima classe o meno, mi sento come se avessi un vantaggio su di lui.

E’ tutto nel modo in cui scegli di misurare il successo. Nell’esempio non ho utilizzato la ricchezza monetaria come parametro per misurare la mia vita. Ho preferito usare come base l’impatto sociale e globale. È qualcosa di egoistica e fortemente di parte? Certo! E’ questo è il punto: puoi scegliere come misurare il successo.

Alla maggior parte di noi non viene mai detto e di certo non lo apprendiamo a scuola o in chiesa. In effetti, la maggior parte dei sistemi sociali occidentali sono costruiti con le loro metriche, quello che i tuoi genitori, insomma, si aspettano che tu segua. Ottieni buoni voti. Guadagna tanti soldi. Vai in chiesa. Sii gentile. Sposati. Cresci una bella famiglia. Guarda dall’altra parte quando Elettra Lamborghini sculetta.

Molte metriche sono narrazioni culturali della società. Alcune sono utili per noi, altre no. Ma soprattutto è importante capire che non sono assoluti. Avere tanti soldi può essere bello ma si vive anche felicemente con pochi. La religione ufficiale dona conforto ma puoi scegliere di credere ad altro per ottenere la direzione morale. Le relazioni e la famiglia sono importanti, ma la loro mancanza non ti rende meno prezioso come persona.

Ancora una volta, possiamo scegliere. Dal fatto che siamo tutti diversi deriveranno sempre bellezza e frustrazioni, facciamo quindi pace col cervello.

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