ragazza triste che non riesce ad accettare un rifiuto

Ci sono migliaia di testi che parlano della parola “no” (e di tutti i suoi derivati fino al “vaffanculo”). È un argomento che sta popolando molta letteratura perché riguarda tutti da vicino. Sai, i rifiuti e le delusioni fanno parte di questo mondo.

Se alcune situazioni ci impongono di declinare una proposta, talvolta è importante imparare ad accettare un “no” quando si sta dall’altra parte della barricata. Certo, comprendo come alcuni “no” siano davvero difficili da accettare e da digerire, ma considera un semplice fattore: è qualcosa che capita a tutti. Inoltre può rappresentare una grande opportunità di miglioramento, per la mente, per la pelle e per la sua idratazione.

Per capire perché diavolo sia importante accettare una risposta negativa, pensa a cosa succederebbe se tutti ti dicessero “sì-sì-sì”. Immagina te da bambino, un nanetto con mille desideri che vengono pian piano tutti esauditi. Oggi saresti sicuramente un fastidioso ometto viziato, insicuro e ansioso. E saresti in grado di valutare bene ciò che meriti e ciò che non è (ancora) accessibile.

I vantaggi di ascoltare la parola “no”

In fondo, nessuno vorrebbe mai sentirsi dire “no” come risposta, soprattutto se la cosa che viene negata è davvero importante. Quando la ragazza che ami non vuole più continuare la relazione con te, il suo “no” può essere devastante. Non ottenere il lavoro che hai sempre sognato, non essere in grado di viaggiare verso la destinazione che desideri, non ricevere l’approvazione per il prestito di cui avevi bisogno, sentirsi dire da una prostituta che puzzi un po’ troppo anche per lei.

Tutte queste risposte negative possono far male. Ma il semplice ascolto di queste parole può donarti alcuni vantaggi. L’accettare il limite imposto da un’altra persona può distendere i muscoli meglio di qualsiasi esercizio di crossfit.

Perché? Innanzitutto perché ti consente di identificare e accettare altri punti di vista. È importante sapere che una risposta negativa è raramente un rifiuto dato a te “come persona”. Semplicemente, l’altra persona vede le cose in modo diverso. Se ci rifletti, ciò accade per diversi motivi: per pigrizia, per difesa, per insicurezza o per semplice incompatibilità di obiettivi. Non è mai un giudizio su te stesso, se lo percepisci come tale allora devi riorganizzare tutti i tuoi valori e capire bene se hai una ferita emotiva ancora aperta.

Una risposta negativa, inoltre, ti fa rivalutare i tuoi obiettivi. È un’eccellente opportunità per valutare l’importanza di ciò che stai cercando di ottenere. “E se quella persona avesse un po’ ragione? Bah, che si fotta… anche se fa riflettere…”. Forse finirai per riorganizzare le tue priorità e cambiare i tuoi obiettivi.

In ultimo, ti permette di identificare le tue fantasie e le tue ossessioni. Quando senti “no” ancora ed ancora, forse è un segno che non sei pronto per qualcosa. Forse stai diventando inutilmente testardo. Stimola la tua immaginazione e la tua capacità di realizzazione. Se coinvolge qualcosa che vuoi veramente o devi realizzare, può portarti a intraprendere azioni più creative.

Superare la risposta negativa

La maggior parte delle storie migliori, e le cose migliori su di te, iniziano con la parola “no”. Ma anche i peggiori ricordi. Come sempre, l’importante è come gestisci ciò che è successo. Ricevere una risposta negativa può rivelare chi sei veramente.

All’inizio, ciò che fa un “no” è togliere le persone dalla loro zona di comfort. Funziona come un punto di rottura, il cui messaggio è “non puoi andare avanti”. E la tua risposta può essere inaspettata, a seconda del tipo di persona che sei e di quanto sia importante per te la cosa che ti è stata negata. Se sei immaturo, risponderai con un capriccio. Se sei sicuro di te stesso, accetti la sfida.

Il primo passo per superare il “no” è accettarlo. E accettarlo implica comprendere che negarti qualcosa è un’opzione legittima per il tuo datore di lavoro, partner, sistema finanziario o cartomante in tv.

Il secondo passo è quello di rivedere i tuoi desideri più intimi. Quel che tu vuoi davvero, e su cui insisti, è davvero così importante? Quali sono i messaggi nascosti dietro questa risposta negativa? Significa che non sei capace, non pronto o sulla strada sbagliata? Significa che non sei stato correttamente riconosciuto o che hai interpretato male la situazione? Le risposte a queste domande ti porteranno al livello successivo del videogame.

Rispettare il confine

Ognuno possiede dei confini personali, recinti fatti di emozioni e piantati attraverso le parole affinché nessuno possa travalicarli. Ricevere un rifiuto o una risposta negativa da qualcuno, che sia una persona cara o meno, potrebbe significare che il punto limite di una situazione è stato raggiunto e qualcuno ve l’ha comunicato.

Avere dei sani confini significa assumersi la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie emozioni. Le persone devono, per forza di cose, rifiutare e dire “no” a qualcosa. Altrimenti non darebbero importanza a nulla. Lo stesso dovresti fare tu, sia ben chiaro.

Non accettare un rifiuto ricevuto viene spesso spacciato come una maniera per sentirci meglio. Ma evitare il rifiuto ci offre un piacere immediato lasciandoci alla deriva e senza direzione nel lungo periodo.

La scelta di un valore implica il rifiuto dei valori alternativi. Se scelgo di rendere il matrimonio la parte più importante della mia vita, questo significa che sto probabilmente scegliendo di non considerare altrettanto importanti le orge di prostitute con la cocaina sparsa sul pavimento.

E’ solo una scelta, nulla di personale.

Nulla di personale

Potrà capitare di ricevete un rifiuto con una reazione di umiliazione e sconforto, in poche parole, per dirla in gergo, prenderla sul personale.

Da piccolo non trovavo giuste le urla di mio padre nei miei confronti, mi facevano stare male e non mi facevano sentire amato. Forse avevo anche combinato qualche pasticcio, ma tutto sommato cosa poteva essere di tanto grave? Le punizioni inflitte dai miei genitori mi hanno fornito una esperienza particolare e hanno sviluppato meccanismi di difesa che oggi non servono più.

Ogni volta, quindi, che si ripropone una situazione del genere, condita con urla, possibili punizioni e rimproveri, alla mia mente ritorna come un elastico le punizioni di mio padre che mi inducono a comportarmi esattamente come facevo da bambino, o con reazioni spropositate o con il mutismo.

Le esperienze del nostro passato vivono dentro di noi per anni. Ogni qualvolta si ripresentava una situazione simile (un capo che urla verso di me) come una molla tornavo alla situazione antica che scopriva la ferita e attuavo meccanismi di difesa non equilibrati, che vanno dal pianto isterico fino alla reazione ribelle violenta.

Talvolta i traumi più brutti vengono nascosti, il ricordo rimane vivo ma è talmente drammatico che viene occultato o edulcorato. Ci portiamo dietro le nostre ferite, come un marchio. Quindi è chiaro che se la prendi sul personale durante talune esperienze, queste ti riporteranno come un’elastico a situazioni del passato mai completamente risolte.

Col tempo tutti possiamo comprendere come un rifiuto, un no o un “vaffanculo”, non sia la fine del mondo se preso nella giusta maniera.

Peace

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