seguimi:
Psicologia

Come gli psichedelici hanno cambiato la vita ad un artista

17 Novembre 2019
funghi magici psichedelici in dipinto

In questi periodo sto sperimentando il classico “blocco” dello scrittore. Allora mi son deciso a superarlo a modo mio, ho così tradotto, in maniera forse un po’ svogliata, un affascinante articolo scritto dal pittore e artista Jake Kobrin in merito alla sua prima esperienza con le sostanze psichedeliche. Un’esperienza che, a suo dire, sembra aver cambiato completamente la direzione della sua esistenza.

Buona lettura, ci si vede appena mi sblocco.

Come gli psichedelici hanno cambiato la mia vita

Dato che sono appena trascorse due grandi festività del mondo psichedelico (il Bicycle Day, l’anniversario del primo viaggio acido al mondo del 19 aprile, e 4/20 il giorno seguente, celebrato dai fattoni di tutto il mondo,) volevo condividere con voi il mio primo viaggio psichedelico.

A 18 anni ho avuto la mia prima esperienza con i funghi magici, un’esperienza che mi ha cambiato la vita.

Ho passato la maggior parte della mia adolescenza con una depressione cronica che mi portava a pensieri suicidi. La mia salute era pessima ed ero eccessivamente in sovrappeso. Ho trascurato di curarmi e disertavo la scuola, spesso uscivo di classe per andare a dormire. Facevo anche disegni e ascoltavo metal estremo. Insomma, non stavo facendo nulla che potesse garantirmi un futuro positivo per me. Spesso mi dicevo che non mi importava tanto del mio futuro perché tanto mi sarei ucciso a breve. Per fortuna non ho mai concretizzato questi miei pensieri suicidi, nonostante queste storie si ripetessero di continuo nella mia mente. 

La cosa principale che mi ha permesso di superare quei tempi è stata la passione per il disegno, la musica e la catarsi che ottenevo tramite quelle forme d’arte. Quando ho compiuto 18 anni, la mia depressione stava migliorando. A 17 anni mio padre in qualche modo mi convinse a venire con lui in un gruppo di meditazione con il famoso insegnante buddista Jack Kornfield. Andavo a meditare con buddisti di mezza età nella contea di Marin indossando giacche di pelle con toppe di gruppi metal i cui membri avevano bruciato chiese e ucciso i loro compagni di band. Nonostante la mia devozione alla sofferenza, la meditazione incominciò a produrre un certo cambiamento nel mio umore. Mi sentivo davvero bene quando meditavo. Calmavo la mia mente e placavo i miei pensieri violenti. Ho anche lasciato il mio liceo dove mi sentivo estraneo e alienato per andare alla scuola d’arte e studiare disegno e pittura, cosa che mi ha aiutato a stabilire una maggiore autostima.

E’ stata l’esposizione alla psichedelia attraverso artisti come Alex Grey e Android Jones, le immagini e la musica di Tool, che ha suscitato in me una prima curiosità. Ho amato le opere che questi artisti hanno creato, sposando il fatto che le esperienze psichedeliche fossero alla base della loro creatività. Anche il mio amore per i Beatles e la nota influenza che LSD ha avuto sulla loro musica ha contribuito alla causa. Probabilmente ha influito il fatto che i miei genitori mi abbiano fatto vedere molte volte film come Yellow Submarine dei Beatles, pregno di acido.

Durante gli anni del black metal della mia adolescenza ero un convinto ateo e giudicavo deboli e stupidi tutti coloro che avevano una qualsiasi credenza spirituale. Ero orgoglioso che l’autore della Bibbia satanica, Anton LaVey, andasse al mio liceo. Ero uno dei suoi apostoli. Una volta che ho cominciato a pacare la mia mente rabbiosa con la meditazione, e avendo avuto alcune esperienze potenti con sogni lucidi, ho iniziato ad aprirmi alla possibilità di una dimensione spirituale all’esistenza. Diventai un agnostico. Il famoso guru hippie degli anni ’70 Ram Dass mi aiutò a fare le prime incursioni nell’esplorazione delle possibilità delle esperienze spirituali, e catalizzò anche la mia curiosità per gli psichedelici. Lessi “Le porte della percezione” dello scrittore Aldous Huxley, che mi aprì la mente all’idea che non tutti coloro che assumevano droghe fossero dei perdenti, e che c’era del materiale interessante e intellettualmente stimolante in quelle sostanze.

E così feci il passo. E i risultati furono un cambiamento nella mia vita.

Mi son procurato dei funghi della specie Psilocybe Cubensis da un amico musicista. Avevo in programma di provare questi funghi il fine settimana dopo. Mi sono chiuso da solo nella mia stanza e ho messo su All Things Must Pass di George Harrison (le esperienze di Harrison con la psichedelia negli anni ’60 hanno influenzato la sua conseguente esplorazione dello yoga e della musica sui suoi temi negli anni ’70). Ho poi indossato una mascherina da viaggio, quelle per dormire, e ho mangiato 2 grammi e mezzo di funghi secchi. Questo dosaggio, ho poi scoperto, è in realtà molto simile al modello di terapia psichedelica esercitato da organizzazioni della comunità scientifica MAPS per lavorare con pazienti a cui è stata diagnosticata una depressione per via della loro malattia terminale. 

Dopo aver mangiato i funghi, che avevano un sapore terribile, ho aspettato, sono entrato in uno stato meditativo, ho ascoltato la musica e mi sono sintonizzato, acceso e galleggiante. Avevo letto Ram Dass e Huxley ed ero aperto alla possibilità che quella poteva essere un’esperienza potente, trascendente e mistica. Il mio stato d’animo era buono e mi fidavo completamente della sostanza contenuta nei funghi.

Ricordo che all’inizio sentii una sorta di ronzio che cirvolava in tutto il mio corpo. Quando mi sono sdraiato e ho lasciato che la musica mi portasse via, ricordo una sensazione che era come salire attraverso un portale in un’altra dimensione, o salire la rampa su un ottovolante. C’è stato un crescendo, e ho perso le tracce di quello che mi stava succedendo. Ricordo che ridevo, senza motivo logico, e contemporaneamente le lacrime mi scorrevano lungo le guance. La sensazione era incredibile, come se fossi stato rapito da alcuni angeli o esseri divini. Era come il sole estivo che usciva per scaldare la mia anima dopo anni e anni di un inverno freddo e tormentato. Era come una concentrazione di tutti i buoni sentimenti della vita messi insieme. Il mio corpo era immerso in lacrime di gioia.

Non sapevo più chi fossi. Non ricordavo più il mio nome. Non sapevo il nome della città in cui mi trovavo e non potevo dirvi nulla della mia storia personale. Ho sperimentato quella che poi successivamente ho capito che viene chiamata “”dissoluzione dell’ego”, e in quei momenti mi sembrava qualcosa di ottimo. Se non avessi avuto già esperienze con la meditazione, probabilmente avrei trovato spaventoso quello che mi stava accadendo. La verità è che lasciare andare tutte le mie idee e concetti su chi pensavo di essere è stata la cosa più liberatoria che avessi mai sentito prima in tutta la mia vita. Mi sono ridotto a qualcosa che è difficile da tradurre in parole. Semplicemente “Io” non c’ero più, non esistevo più, pur essendo completamente sveglio e completamente presente. Quello che rimaneva poteva essere definito come “amore puro” o “chiara consapevolezza del presente”. Alcuni potrebbero chiamarla coscienza. Non conoscevo più alcuna distinzione tra me stesso e qualsiasi altra cosa al mondo.

Per così tanti anni ero stato attaccato a alla storia tossica che mi rendava un ragazzo oscuro, malinconico e misantropo, maledetto a una vita di sofferenza per motivi che non capivo. Mi sentivo orgoglioso, cinico, un po’ crudele e di gran lunga superiore a tutti gli altri. Ho indossato solo indumenti neri. Sono stato, con tutta onestà, una specie di stronzo. Come un forte soffio che spegne la fiamma di una candela, tutto questo è stato ripulito durante questo viaggio. Ho visto me stesso e chi ero nella mia essenza per essere pieno di amore, dolcezza ed entusiasmo per la vita. Ho visto che questa storia che avevo adottato era un modo per proteggermi, per cercare di non farmi male in un ambiente dove altre persone non erano state gentili con me e io a mia volta non ero stato gentile con loro. Questo viaggio mi ha insegnato che ero al sicuro, molto al sicuro. E che ero amato, molto amato. Questo viaggio mi ha trasformato da ereditiere della morte in metallo ad evangelista del terzo occhio durante la notte.

Ho continuato a ridacchiare come un bambino e a rotolare sul letto ascoltando musica per circa 2 o 3 ore. Alla fine sono uscito dal letto e sono venuto a guardarmi allo specchio con il sorriso più stupido che abbia mai visto. Esprimevo semplicemente l’amore universale. Ho disegnato un autoritratto durante questo viaggio che ho ancora, che è estremamente grezzo ma cattura quel sorriso enorme e stupido che è stato intonacato sul mio viso. Terrò questo disegno per il resto della mia vita.

Alla fine sono andato a fare una passeggiata nella natura. Gli alberi e le piante stavano letteralmente respirando di vita. Ho visto l’esposizione orgiastica della foresta, tutte cose in un costante processo di creazione. Era sessuale. Tutta la natura si riproduceva sempre con se stessa, e partorisce, e poi muore dalla voglia di diventare terra per alimentare nuovamente questo processo. Mi sono visto all’interno dello stesso processo. Ho visto me stesso e la mia parte nel ciclo della vita. Come ho respirato dentro e fuori ho notato come ero interconnesso con questa foresta, e come la mia vita ha dato vita ad essa, e ha dato vita a me.

Alla fine gli effetti psichedelici si sono spenti, lasciandomi con una piacevole retroilluminazione. Era come se avessi appena fatto il miglior sesso della mia vita, solo che in realtà mi ero dissolto nell’unità con l’Universo, quindi probabilmente era ancora meglio. L’intera esperienza, dall’inizio alla fine, è durata circa 5 ore.

Da questo tipo di esperienza si realizzano parecchie cose. Tutti insegnamenti filosofici che abbiamo ascoltato milioni di volte si palesano ma la differenza è che ora lo sai realmente. Non li conosci in senso intellettuale ma in ogni fibra del tuo essere. Non è come vedere uno di quei meme su Instagram che ti incoraggia e aumenta la tua autostima. E’ come se Mosè avesse un’esperienza di gnosi sul Monte. Realizzi che tutto ciò che c’è e che mai sarà è solo l’Amore, che è una parola che potrebbe essere intercambiabile con Dio, che significa intelligenza creativa infinita e benigna. Realizzi che la consapevolezza che l’esperienza di tutte le cose è eterna e non muore e che il nostro piccolo e fragile “io” è solo un’identità, un forma, che indossiamo temporaneamente e poi lasciamo andare quando moriamo, come indossare e togliere un capo di vestiario. Realizzi che tutta la piccola merda per cui combatte il nostro mondo è meschina e ridicola e che potremmo trascorrere la nostra vita cooperando, amandoci, facendo arte e creando bellezza su questo pianeta se più persone si rendessero conto di quanto siamo tutti connessi.

Ogni tanto mi sento ancora depresso, ma questo viaggio mi ha veramente guarito da anni e anni di depressione cronica. E’ stato come 5 anni di psicoterapia condensati in 5 ore. Dopo una sola esperienza, nei mesi successivi ne sentivo ancora gli effetti. E ancora, direi che quasi dieci anni dopo risuonano ancora le onde di questa esperienza che definirei ancora una delle esperienze più positive e influenti della mia vita fino ad ora.

Gli psichedelici e il loro potenziale di guarigione e trasformazione stanno arrivando sempre più alla nostra conoscenza con libri come quello di Michael Pollan intitolato “Come cambiare la tua mente”, ora un best seller. L’MDMA è vicino alla legalizzazione per l’uso in terapia con pazienti affetti da disordine da stress post-traumatico e la psilocibina e altri psichedelici sono anch’essi oggetto di ricerca e hanno un potenziale straordinario per la guarigione di una varietà di malattie psico-spirituali. Penso che siamo ad un punto in cui gli psichedelici non sono più completamente banditi sotto un tabù di paura e paranoia come lo erano una volta negli anni ’60, e stanno invece cominciando ad essere compresi per avere potenzialità veramente positive per l’uso in terapia, la pratica spirituale, e per la creatività.

Solo perché ho avuto un’esperienza positiva e trasformativa con gli psichedelici non significa che con loro non ci sia alcun potenziale di danno. Fisiologicamente parlando i classici psichedelici sono estremamente sicuri. Detto questo, ammetto di aver fatto dei viaggi che sono stati profondamente scomodi, spaventosi e psicologicamente destabilizzanti. Queste esperienze, per entrare nel profondo delle quali sarebbe stato necessario un altro articolo, si sono effettivamente rivelate positive perché mi hanno insegnato i pericoli della mia mente e come navigare meglio. Ma questo non cambia il fatto che hanno fatto schifo mentre stavano accadendo. Ho anche diversi amici che sono stati ricoverati in ospedali psichiatrici per psicosi innescata da psichedelici. Due di questi casi riguardavano tentativi di suicidio sotto la loro influenza.

In conclusione, gli psichedelici esigono rispetto. Dovrebbero essere usati per quanto riguarda il potere che detengono, e non presi casualmente. Il viaggiatore dovrebbe essere preparato ad affrontare se stesso pienamente, e conoscere se stesso abbastanza bene per essere in grado di gestire potenziali esperienze che potrebbero distruggere completamente le loro idee su se stessi, la loro vita e la realtà. Le regole di base ben stabilite di un “set” e di un “setting” appropriato si applicano a tutti coloro che intraprendono una tale esperienza, sia in una cerimonia tradizionale, in un viaggio terapeutico guidato legalmente, o in un contesto sotterraneo e illecito.

Viviamo in un momento entusiasmante in cui il potenziale di legalizzazione degli psichedelici e il loro uso in terapia sta aumentando in modo esponenziale. A causa di una nuova ondata di ricerca e formazione, così come la loro popolarità all’interno della bolla tecnologica della Silicon Valley, la gente si sta svegliando al fatto che non tutte le droghe sono cattive e non tutte le droghe sono le stesse, e la classe unica di farmaci chiamati psichedelici e il suo cugino MDMA può in alcuni casi può essere profondamente benefica per alcune persone in determinate circostanze. In alcuni luoghi come Amsterdam e il Portogallo, alcuni psichedelici come la psilocibina sono già depenalizzati. Personalmente penso che la psichedelia mi abbia aiutato molto nel mio sviluppo e un giorno mi piacerebbe vederli messi legalmente a disposizione di tutte le persone che sono ben preparate, psicologicamente valide e che si sentono chiamate ad avere queste esperienze.

Potrebbe interessarti

Common phrases by theidioms.com