uomo su un traliccio rincorso

Se ripenso al mio esame di laurea triennale, ricordo solo che avevo una grande fretta e un sentimento di urgenza per stare nelle scandeze temporali che la società mi imponeva. Da lì a un po’ di anni avrei dovuto prendere la seconda laurea a completare il ciclo di studi e dopo avrei dovuto inserirmi il prima possibile nel mondo del lavoro. I miei genitori, vissuti nell’epoca del boom economico, non vedevano l’ora di avere un figlio laureato e con un lavoro fisso che potesse conferire meno paranoie e preoccupazioni alla la loro testolina un po’ anzianotta.

Dopo ciò, il programma prevedeva, e prevede ancora, di metter su famiglia, fare trasferimenti e via discorrendo finché morte non mi separi dal mondo dei viventi. Mi accorgo, però, che fino a questo momento le cose non sono affatto andate come mi aspettavo. La vita, insomma, ha fatto un po’ il cazzo che gli pareva. Ho cambiato corso di studi, ho scoperto che si può soffrire molto per amore ma si può anche andare scegliere meglio, ho sperimentato lavori totalmente incoerenti con tutti gli esami universitari, ho imparato autonomamente un nuovo mestiere.

I tuoi piani salteranno

Per un frangente di tempo ho cercato di fare il giornalista ma invano. Il pornoattore ma invano. Ho scoperto che facevo parte di un progetto che, senza accorgermene, stava crescendo e diventando popolare. Ho dovuto imparare a comunicare e a utilizzare gli strumenti di marketing e del mondo digital. Ma, cosa più sbalorditiva, son riuscito ad astenermi dalla masturbazione per due settimane. Chi lo avrebbe mai detto.

Sogno tutt’ora di lasciare il lavoro “convenzionale” che tutte le mamme vogliono per i propri figli e portare aventi solo miei progetti ma credo che, con molta probabilità, qualcosa andrà per il verso storto e tutti i piani salteranno.

La vita mi ha sorpreso e tutti i piani che avevo messo a punto all’inizio sono stati stravolti e se ripenso oggi a quei piani lì a me viene da sorridere. Così mi apro una birra e smetto di pensarci.

Ma perché scrivo questo? Beh, perché nella vita fare piani, organizzarsi, settare gli obiettivi, pianificare, da una parte è assolutamente importante e tutti, me e te compresi, lo facciamo quasi ogni giorno. Tuttavia devi essere consapevole che tutto quello che stai programmando con ardore e determinazione, potrebbe lasciare il tempo che trova. E dobbiamo essere disposti a un certo punto della nostra vita, del nostro percorso, ad abbandonare i piani che abbiamo fatto per incamminarci in una strada inaspettata.

Non c’è nulla di prestabilito

Non c’è nulla, cioè, di sicuro nel tuo futuro. E’ come se tutto ciò che sia destinato a te troverà il modo di raggiungerti. E di chiederti il conto (o l’affitto).

Non c’è nulla di prestabilito. Ho amici che si sono laureati a 21 anni ma che non hanno trovato lavoro fino ai 28. Altri invece magari si sono laureati dopo, a 25 e hanno immediatamente trovato lavoro. Altri ancora non sono mai andati all’università perché a 18 anni hanno trovato la loro passione o hanno incominciato a lavorare assieme al padre.

Conosco almeno un paio di persone che guadagnano una caterva di soldi ma odiano continuamente quello che fanno durante le ore lavorative. Non c’è un’unica strada, solo forze a noi oscure che avranno l’ultima parola su quello che ci capiterà lì fuori.

Ma allora, se ci sono queste forze oscure, e anche ministri come Salvini e Di Maio, cosa è giusto da fare? Tutto e niente.

È giusto da fare quello che è giusto per te. L’uomo ha sempre avuto bisogno di storie e ha sempre avuto bisogno di credere in qualcosa. Oggi, nell’occidente civilizzato, crediamo in una strana religione che pone noi esseri umani, i nostri sentimenti e ciò che produciamo, che sia una srl o un partito politico, sull’olimpo delle divinità. In virtù della nostra cultura, ciò che è giusto per te lo capirai semplicemente provando, vivendo e sperimentando. E questo vale tanto nel lavoro quanto nella tua vita privata.

Segui il tuo orologio

Il punto è che nella nostra vita le cose accadono in base a quelli che sono i nostri tempi, non in base ai tempi o all’orologio di qualcun altro. Potresti, ad esempio, guardare i tuoi amici e pensare che loro sono molto più avanti di te. A me, porca miseria, capita praticamente ogni giorno. Magari invece potresti vederli più indietro e tra qualche anno li vedrai in posizioni apicali, loro hanno i loro tempi e il loro orologio.

Porta pazienza ed evita di fare, se possibile, troppi paragoni. J.K. Rowling, per pubblicare Harry Potter, aspettò fino a 32 anni e ricevette il “no” di un sacco di editori. Jack Ma, invece, fece partire Alibaba quando ne aveva 35 di anni. Morgan Freeman ottenne la sua grande occasione a 52 anni. Questo per dire che laurearsi dopo i 25 anni va benissimo, come anche sposarsi dopo i 30 è un successo se tu sei felice. Fare famiglia dopo i 35 è comunque consentito e comprare casa dopo i 50 è ugualmente fantastico. Non lasciare che gli altri mettano fretta ai tuoi tempi perché, come disse Einstein, non tutto quello che conta può essere contato e non tutto ciò che può essere contato conta.

Leggi gratis contenuti esclusivi

Iscriviti al blog